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La chiusura di Nameless 2015… Aspettando l’aftermovie.

Ieri si è concluso il più grande festival EDM del nostro paese, dopo una tre giorni di musica elettronica Nameless 2015 saluta tutti e ci da appuntamento all’anno prossimo.

tigerlily

Tigerlily

Nella suggestiva cornice delle verdi montagne lecchesi dalle ore 14:00 si sono alternati giovani producer prima e grandi nomi di rilievo internazionale dopo.

Quasi tutto per il verso giusto: a partire dal clima (quello atmosferico) che è stato clemente fino alla fine dell’ultima serata e ha lasciato Barzio per tutta la durata del festival senza pioggia. Anche il clima che si respirava, questa volta con significato astratto, è stato davvero interessante. Il pubblico costituito da giovani appassionati si è mostrato rispettoso ed entusiasta della situazione venutasi a creare, e cosa da non sottovalutare, tra gli addetti ai lavori si è respirata una bella atmosfera di rispetto e condivisione di intenti comuni, cosa che quantomeno in Italia non è da dare per scontato.

Lo stampo per tutti e tre i giorni di Nameless 2015 è stato quello EDM, non tra i generi prediletti dei numerosi “Cultori del mondo elettronico” ma nonostante questo è stato un’importante veicolo che ha portato alla creazione di un festival che, giunto alla terza edizione, si è mostrato in costante crescita sia dal punto di vista organizzativo che a livello artistico.

A Nameless 2015 sono numerosi gli artisti emergenti che hanno aperto le danze ai dj internazionali, abbiamo scambiato due parole i Reebs i quali ci hanno raccontato di come questo festival sia cresciuto a livello qualitativo in maniera esponenziale grazie alla credibilità che sta assumendo tra gli addetti ai lavori:

In tre anni la qualità è davvero aumentata tantissimo, lo dimostra il fatto che siamo partiti in orari più risonanti, il pubblico aspettava noi quasi come se fossimo degli headliner… ora non è così ma non te lo diciamo con dispiacere anzi, per noi è motivo di grande orgoglio essere parte di questo gruppo e poter collaborare con artisti del genere. Tra un anno chissà magari anche noi scaleremo qualche posto…

Eccezionali giochi di luci hanno accompagnato la performance della “blue-head” Tygerlily, tanto giovane quanto acclamatissima Dj Australiana classe ’96. Il pubblico maschile ha senz’altro gradito particolarmente la sua presenza, dopo il suo set nel backstage si faceva a gara per una foto ricordo (a volte la musica passa in secondo piano…non una grande perdita)

Tom and Jame e Borgore hanno aperto la strada verso le teste di serie della giornata, “aperto” per modo di dire visto che il secondo ha deliberatamente sparato sulla folla sin dal primo disco…

CLUBBERS for Nameless 2015

 

Alle 20:00 per concludere magnificamente la giornata, col calar del sole, un tris di artisti in sequenza: Merk & Kremont, Oliver Heldens e il mito Benny Benassi. Per i due ragazzi italiani ad oggi tra i più venduti nel mondo, divisa nera e tanta voglia di esaltare il pubblico: missione compiuta a giudicare dagli applausi alla fine della loro performance in consolle. Due grandi artisti i quali si sono mostrati davvero molto contenti dopo il loro dj set, Joe ci ha raccontato di come sia entusiasmante vedere il pubblico, in questo caso italiano, mostrare tanto entusiasmo per le loro canzoni saltando e ballando ininterrottamente per tutta la durata del set.

Oliver Heldens e il suo set: numerosi riferimenti a vecchie canzoni (forse non troppo conosciute dal giovane pubblico) siamo sicuri che avrebbe potuto osare un po’ di più ma probabilmente è solo una nostra impressione quel che è certo è che dal successo che ha avuto durante l’ultimo anno ci saremmo aspettati qualcosa di più ricercato. Il pubblico sembra averlo apprezzato ma a nostro avviso ha portato avanti un set troppo lineare senza rischiare nulla.

La miglior conclusione che potesse esserci: alle 22:00 i maxi schermi posizionati sul palco illuminavano i fan con il suo nome, Benny Benassi ! Anni 47 e sentirsene 20 o poco più, mani orecchie, testa e cuore sul mixer per un set di chiusura davvero importante: un sound davvero incredibile rivisitando classiconi come Satisfaction in una chiave ancor più aggressiva e dirompente. Salito sul palco con l’umiltà e l’eccitazione di chi ci sale per le prime volte, 25 anni di carriera che emozionano anche i giovanissimi presenti all’evento.

Il bilancio che traiamo noi di YMW è senz’altro positivo: bella la location, buona la musica e soprattutto tante le emozioni da sotto il palco. Alla prossima #nmf15, Nameless 2015 aspettando l’aftermovie…

 

 

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